TOLENTINO

TOLENTINO

IL BORGO
Città d’arte tra le più note e frequentate delle Marche, in posizione strategica nella valle del Chienti, a 228 m.s.l.m, Tolentino fu municipium romano, precedentemente fu centro piceno (come raccontano le numerose necropoli rinvenute nella zona), libero comune, fu fiorente fin dal medioevo per attività commerciali e manifatturiere. Orgogliosa della propria autonomia municipale, nel tempo è riuscita a conservare vitalità e attrattiva fino all’età moderna con il suo intenso sviluppo economico e la sua vivacità culturale.
Tolentino merita di essere inserita nel taccuino dei “viaggiatori” sempre alla ricerca di angoli nascosti e poco conosciuti.

 

PASSEGGIANDO PER....TOLENTINO
Il più suggestivo ingresso alla città è quello che ci fa attraversare il fiume Chienti sul Ponte del Diavolo, eretto in una sola notte nel 1268, secondo la leggenda. Attraverso la Porta del Ponte si entra nel nucleo antico della città, percorrendo via San Nicola. Componente primaria della fortuna economica e culturale di Tolentino è da sempre stato il Santuario dedicato a San Nicola, tappa importante sulla via Lauretana, luogo di fede e meta di pellegrinaggio. Oggi il complesso si presenta in forma monumentale, arricchito dal magnifico portale marmoreo di Nanni di Bartolo (1432-1435) e da un sontuoso interno con uno stupendo soffitto a cassettoni (1605-1628). Il cappellone trecentesco, antica sacrestia-oratorio, è interamente rivestito da decorazioni ad affresco di scuola riminese, grandioso omaggio al santo taumaturgo.
Attraverso corso Garibaldi si raggiunge la cattedrale di San Catervo, neoclassico rifacimento dell’antica chiesa benedettina fondata nel IX secolo. Al suo interno è conservato il sarcofago di Flavius Iulius Catervus, del IV secolo. Sulla piazza della Libertà, su cui si erge la Torre degli Orologi, simbolo della città, si affacciano il Palazzo Comunale e, sul lato opposto, il cinquecentesco Palazzo Sangallo, attribuito nell’impianto originale ad Antonio da Sangallo il Giovane. Dalla piazza si arriva alla gotica chiesa di San Francesco e all’adiacente piazza Mauruzi, su cui spicca un elegante palazzo rinascimentale per tradizione identificato con la dimora del condottiero.
Lasciando la città, merita di essere inserito nel proprio itinerario, il Castello della Rancia che ospita il museo Civico Archeologico “Aristide Gentiloni Silverj” e mantiene intatta la struttura interamente visitabile (qui nel maggio del 1815 è stata combattuta, tra l’esercito di Gioacchino Murat, re di Napoli e quello austriaco del generale Bianchi la Battaglia di Tolentino, considerata la prima battaglia per l’indipendenza italiana). Con l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (1142 circa) si conclude degnamente questo viaggio con la sua sintesi perfetta di fede, architettura e natura.

 

DA NON PERDERE
Basilica di San Nicola