Due vacanze in una
Qui il mare Adriatico cambia colore dal blu genziana al turchino, fino all’azzurro più liquido. Un invito naturale a spingersi verso le colline, dove l’orizzonte si apre in linee morbide e campi dorati dal grano, dal sole e dai filari delle vigne. Sono questi i colori che raccontano Mondolfo e Marotta, la loro identità e la storia del loro abitato.
Il vessillo comunale, blu e oro, riassume le vicende dell’antico borgo sorto al tramonto dell’Impero romano, a guardia della foce del Cesano, nel tratto di costa che collega Senigallia a Fano e conduce verso il massiccio del Catria.
Mondolfo è terra di agricoltori e pescatori, ma anche di nobili possidenti e uomini d’arme. Dentro la doppia cinta muraria si custodisce una comunità che per secoli ha vigilato sul litorale e sull’osteria di Marotta, proteggendo il territorio dalle incursioni ottomane e controllando il passaggio di chi transitava nelle terre dei Duchi.
Mondolfo
Mondolfo e la sua frazione costiera Marotta formano una realtà unica, dove la cultura della collina incontra quella del mare. Il borgo storico, inserito tra I Borghi più belli d’Italia, conserva la doppia cinta muraria e numerosi edifici di pregio: la monumentale Chiesa di Sant’Agostino con chiostro, la parrocchiale di Santa Giustina e palazzi nobiliari come Palazzo Giraldi della Rovere.
Poco fuori dal centro si trova la romanica Abbazia di San Gervasio, che custodisce nella cripta un prezioso sarcofago bizantino. Immerso nella pineta sorge il Santuario della Madonna delle Grotte, parte del percorso ecologico-culturale “Valle dei Tufi”. Lungo le mura spicca il Bastione di Sant’Anna, con giardino pensile e sotterranei restaurati, mentre dal vicino Belvedere di via La Torre si gode una splendida vista sull’Adriatico.
Marotta
Marotta è una rinomata località balneare insignita della Bandiera Blu FEE, celebre anche per aver ispirato la canzone Il mare d’inverno di Enrico Ruggeri. Nonostante il forte sviluppo turistico, qui è ancora vivo l’attaccamento alle tradizioni marinare, che rivivono ogni anno attraverso eventi molto sentiti dalla comunità. Tra questi spiccano la Festa della Tratta, che a fine luglio rievoca l’antica pesca a strascico praticata nei fondali bassi e sabbiosi, e la Sagra dei Garagoi, nel mese di aprile, dedicata ai tipici molluschi cucinati secondo le ricette dei pescatori locali.
Il litorale alterna tratti di spiaggia sabbiosa e zone più ghiaiose, con un fondale uniforme e facilmente accessibile. La spiaggia è valorizzata dal recupero di un antico moletto, oggi punto di riferimento per residenti e turisti, e da moderni stabilimenti balneari che offrono servizi completi e attrezzature di qualità.
Passeggiando
Itinerrai per visitare Mondolfo.
PARTITE ALLA SCOPERTA DEL BORGO DI MONDOLFO
Tempo: 90 minuti
Distanza: 900 metri
Consigliato a: tutti
*
Seconda cerchia muraria (sec. XIII/XVI)
Insigne Collegiata S.Giustina (sec. XVIII)
Residenza Municipale (sec. XX)
Bastione di S. Anna (sec. XVI)
Belvedere – Via Torre
Prima cerchia muraria (sec. VI/XV)
Palazzo Peruzzi (privato) – Corso della Libertà (sec. XVI)
Palazzo Giraldi Della Rovere (privato) – Via F.lli Rosselli (sec. XVI)
Oratorio S. Giovanni Decollato – Via F.lli Rosselli (sec. XVII)
* Sferisterio – Piazzale Borroni (sec. XIX)
Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti – P.le Borroni (1926)
Complesso monumentale di S. Agostino (sec. XVI-XVII) e Museo Civico – Via Cavour
SUBITO FUORI DALLE MURA SI APRE UN MONDO
Tempo: da 120 minuti a mezza giornata
Distanza: a massimo 2 km
Consigliato a: tutti, automuniti
Fonte Grande (sec. XVIII), a 500 metri dal borgo
Santuario Madonna delle Grotte (1682), a 600 metri dal borgo (indicato nella mappa)
Convento S. Sebastiano (sec. XVIII), a 900 metri dal borgo
Chiesa altomedievale di S. Gervasio di Bulgaria (sec. V-VI/XVIII), a 2 Km dal borgo
La Valle dei Tufi, percorso ecologico-culturale lungo la Valle della Madonna delle Grotte, a 600 metri dal borgo.

