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San Ginesio

 

Il Borgo

 

Incantevolmente adagiato su un colle dal quale si domina una spettacolare vista sui monti digradanti prima verso le colline e poi fino al mare, San Ginesio, che per questo ha meritato l’appellativo di “balcone dei Sibillini”, vanta un nucleo storico che, circoscritto da una bella e possente cinta muraria, mantiene intatto l’impianto medievale ed accoglie un prestigioso patrimonio storico ed artistico. San Ginesio, situato nell’entroterra maceratese a 690 s.l.m., da qui si dischiudono incantevoli vedute panoramiche e orizzonti che vanno dall’Adriatico al Gran Sasso, dal Monte Conero ai Sibillini, quei “monti azzurri” tanto cari al poeta marchigiano, Giacomo Leopardi.
L’origine del nome è riconducibile all’omonimo Santo Ginesio (Patrono degli attori e dei musici), attore mimo e musico romano, che fu martire, decapitato dall’imperatore Diocleziano.
E’ un paese ricco di storia, arte e tradizioni che evocano e testimoniano il suo importante passato millenario, pieno di fascino e di azioni gloriose.

 

Passeggiando

 

All’ingresso del centro storico, nei pressi di Porta Picena, si staglia l’Ospedale dei Pellegrini, della fine del XII secolo, dove venivano ospitati i pellegrini di passaggio a San Ginesio. Al centro della piazza Gentili potrai vedere la statua di Alberico Gentili, famoso giurista nato a San Ginesio nel 1552. La piazza è dominata dalla Collegiata, risalente al 1098, dalla bellissima facciata.

L’interno, a tre navate, presenta opere di Simone De Magistris (1543-1610), di Stefano Folchetti (XV-XVI secolo), del Pomarancio (1552-1626) e della scuola del Perugino. La cripta, o Oratorio di San Biagio, è suddivisa in tre ambienti voltati e riporta affreschi raffiguranti la vita di San Biagio, in parte realizzati nel 1406 dai Fratelli Salimbeni della scuola pittorica di San Severino Marche.

Sempre in piazza sorge il Teatro Giacomo Leopardi, del 1873, con 200 posti. Altre edifici di valore sono la chiesa di San Francesco, con il suo bel portale del 1240 e affreschi di scuola fabrianese e di scuola riminese (negli ambienti dell’ex convento di San Francesco è ospitato oggi il Municipio); il complesso dei SS. Tommaso e Barnaba del 1365 e la Chiesa, ora adibita ad Auditorium, e il convento degli Agostiniani che conserva uno dei più antichi organi di Europa.

Il Museo civico “Scipione Gentili” presenta una ricca collezione di reperti etruschi e piceni rinvenuti nel territorio di San Ginesio e una raffinata collezione di opere d’arte tra cui spiccano due tavole di Stefano Folchetti e una tela raffigurante Il Matrimonio mistico di Santa Caterina della scuola del Ghirlandaio. Di particolare valore è la Pala di Sant’Andrea (sec.XV), raffigurante la Battaglia tra San Ginesio e Fermo combattuta il 30 novembre 1377.

Nella sezione moderna, presso il Municipio, sono conservate opere di artisti contemporanei come Servolini, Bartolini, Ciarrocchi, Mainini e Luchetti. Sulla strada per Sarnano, una piccola deviazione conduce al Convento Santuario di San Liberato, francescano, della metà del ‘200, situato in un’area molto bella dal punto di vista paesaggistico. Lungo la strada principale verso Urbisaglia si trova l’Abbazia delle Macchie, risalente probabilmente al mille, che conserva la cripta del XII secolo costruita sicuramente con materiale proveniente dalla vicina città romana di Urbs Salvia.

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The best

 


 

LA COLLEGIATA
La Collegiata presenta una particolarissima facciata: la parte bassa risale alla primitiva costruzione romanica mentre la parte alta, del 1421, decorata come un fine merletto, è esempio unico nelle Marche di stile gotico fiorito. San Ginesio viene chiamato Balcone dei Sibillini in quanto dai punti più alti del centro storico, ed in particolare dal giardino pubblico di Colle Ascarano, si può ammirare un panorama molto vasto che va dai Monti Sibillini al Monte Cònero.

 

 

Informazioni

Via Capocastello, 35
+39 0733 19601