CYCLE ROUTE Noi Marche Bike LikeSTRADE DI MARCA 2026-Traccia completa

 

Il viaggio (che ovviamente si può fare in entrambi i sensi) comincia da Civitanova Marche, dinamica città costiera nota per le spiagge, il porto turistico e i murales del progetto di arte urbana "Vedo a colori" di Giulio Vesprini, che racconta la sua anima marinara. Muovendo verso sud lungo la Ciclovia Adriatica si incontra Grottammare, con le sue marine eleganti e l'arroccato borgo altomedievale che domina il litorale con vedute spettacolari sul mare, prima di raggiungere San Benedetto del Tronto, storica capitale della Riviera delle Palme su cui corre una splendida pista ciclabile. La città è anche un importante porto peschereccio, cuore della tradizione marinara locale. Abbandonando il litorale, il percorso si addentra nelle colline della Marca Fermana. Si attraversano Grottazzolina, affacciata sulla silhouette dei Sibillini, e Magliano di Tenna, racchiusa tra i suoi vicoli medievali, per poi toccare Montegranaro, che i calzolai hanno saputo trasformare in un rinomato centro internazionale della calzatura. Entrati nel Maceratese, si sale verso Corridonia, legata alla memoria di Filippo Corridoni, e si prosegue per Petriolo, tra strade bianche immerse nella campagna, ideali per chi ama l'avventura su due ruote. Il tracciato tocca Montegiorgio – custode della tradizione della Dieta Mediterranea, con le sue frazioni Alteta e Cerreto – e guadagna quota verso Penna San Giovanni, balcone panoramico tra i monti e l'Adriatico. Dai Sibillini alle terre del Metauro L'itinerario penetra nel cuore montano della regione, raggiungendo lo specchio turchese del Lago di Fiastra. Sui Monti Sibillini le sterrate offrono un’esperienza ciclistica unica, attraversando pascoli estivi in un’area quasi disabitata, dove pedalare regala una straordinaria sensazione di isolamento, immersi nella natura incontaminata. Da questo scenario selvaggio si scende a Tolentino, sfiorando l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, per poi risalire verso San Severino Marche, celebre per la sua monumentale piazza ellittica. Da qui si conquista il borgo di Elcito, suggestivo avamposto di pietra noto come il Tibet delle Marche. La discesa tocca Appignano, con le sue storiche botteghe di terrecotte, e Montefano, che accoglie i viaggiatori con un pregevole teatro ligneo e il suo Ciclo Museo. Si pedala dunque verso Apiro, adagiata alle falde del Monte San Vicino, fino a raggiungere il territorio di Genga, dove lo spettacolo ipogeo delle Grotte di Frasassi invita alla sosta ideale del turismo lento. Il viaggio prosegue verso nord incrociando l'antica Via Flaminia a Fossombrone, città romana ricca di storia, dominata dalla Corte Alta e celebre per le Marmitte dei Giganti sul fiume Metauro. Il corso del fiume accompagna i ciclisti attraverso Colli al Metauro, terra di uliveti e vigneti le cui colline dolci sembrano farsi meta ideale per il cicloturismo, toccando poi Mombaroccio, borgo racchiuso entro mura medievali intatte (uno dei meglio preservati dell’entroterra pesarese), e Cartoceto, altro affascinante abitato nonché riferimento d'eccellenza per la produzione dell'Olio DOP. Il ritorno lungo il litorale Il mare si ritrova a Fano, l'antica Fanum Fortunae di Vitruvio, il cui centro storico – che nell'arco dell'anno ospita una quantità davvero incredibile di eventi – merita una passeggiata; la città del Carnevale più antico d'Italia si omaggia poi andando a degustare la Moretta, la tipica bevanda calda dei pescatori a base di caffè e liquori. Risalendo verso le colline si attraversa San Costanzo, che regala un cambio di ritmo tra costa e collina, per poi ridiscendere su Senigallia, famosa per la sua Spiaggia di Velluto: si tratta di un ampio litorale sabbioso che accompagna il lungomare fino al centro storico, dove la Rocca Roveresca e la Piazza del Duca testimoniano il suo passato rinascimentale. Il percorso continua lambendo i territori di Montemarciano, scrigno di autenticità che regala un cambio di scenario tra litorale e campagna, e di Monsano, borgo modello per la sostenibilità ambientale riconosciuto dal Patto dei Sindaci. Il finale è un crescendo paesaggistico. Si attraversa il capoluogo, Ancona, con il promontorio del Conero e la baia di Portonovo dove le falesie bianche si tuffano nell'Adriatico; il percorso attraversa le strette vie del centro cittadino, affacciato sul mare, offrendo scorci spettacolari. È poi la volta di Numana, perla della riviera dai ciottoli candidi con il nucleo storico arroccato sul promontorio. Rientrando infine nel Maceratese, si superano Potenza Picena, tra distese estive di girasoli, e Morrovalle, splendido borgo d'atmosfera raccolto attorno al suo antico convento francescano, prima di completare l'anello sul lungomare di Civitanova Marche. Un anello ricco di emozioni per un tour straordinario di una regione straordinaria.